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Daniele Kihlgren

Nato a Milano nel 1966.
Diplomato a 17 anni, avendo fatto due anni in uno l'ultimo anno per poter andare a studiare l'inglese a Londra. Si laurea in filosofia specializzandosi in Epistemologia delle Scienze Umane a Milano, inoltre segue per due anni un corso di specializzazione Post-Laurea in Terapia della Famiglia ad indirizzo sistemico relazionale all’Ospedale di Niguarda.
Insoddisfatto della sterilità dei fondamenti di certe teorie e della discutibilità della pratica clinica e a esse connesse, rifiuta alcune proposte di collaborazione e inizia diverse attività in ambito
propriamente imprenditoriale.
Nel 1994 è assunto dalla soc. Adriasebina s.r.l., di cui era socio di minoranza, con l'incarico di occuparsi dell'Azienda Agricola Villanova s.r.l. partecipata dall'Adriasebina. In due anni porta in attivo il conto economico e riprendere possesso di tutti i terreni abusivamente occupa ti da terzi.
Dopo questa esperienza di vita concreta, girando per le montagne Abruzzesi in moto, scopre Stefano di Sessanio e decide di dar vita al progetto di Recupero e tutela del Patrimonio Minore che oggi è Sextantio Ospitalità Diffusa (www.sextantio.it).
Dopo essersi dedicato ad attività più propriamente speculative con gli utili ottenuti in Abruzzo nel periodo precedente, intraprende inoltre delle attività umanitarie finanziando prima la realizzazione di uno ospedale pediatrico in Congo. In seguito poi, dal 2007, porta avanti con l'Associazione Sextantio ONLUS il progetto di somministrazione delle assicurazioni sanitarie agli indigenti rwandesi (http://www.associazionesextantio.org) con l'obiettivo di aiutare malattie ad alta mortalità e curabili a costi irrisori, considerando l’accesso alle strutture sanitarie un diritto che dovrebbe essere inalienabile per qualsiasi essere umano (nel 2011 vennero dati con finanziamento diretto da Daniele Kihlgren oltre 160 000 assicurazioni sanitare).
La crisi finanziaria delle attività di Daniele lo hanno portato ad iniziare il FundRaising.
Il progetto si distingue oltre per la trasparenza sul percorso dei fondi, sul tentativo di quantificare clinicamente il progetto con tutte le difficolta di ricerche epidemiologiche nel continente africano, inoltre con metodologie più semplici, dimostrare la correlazione tra salute e situazione economica delle famiglie beneficiarie con ricerche e quantificazione di variabili particolarmente significative, tipo il disastro famigliare“ a seguito dell’ingente costo di un malato non assicurato, in termini di medicine, di venir meno di forza lavoro, di cronicizzazione, etc.
Nel 2016 gli è stato conferito PhD HONORIS CAUSA dall’Università degli Studi Roma “Tor Vergata” per il progetto culturale ed imprenditoriale di Santo Stefano di Sessanio e dei Sassi di Matera.

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